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STORIA  DELLA  NOSTRA  SCUOLA

Il primo Circolo didattico di Casamassima si trova nella parte vecchia del territorio e delimita, con altri edifici pubblici tra cui il Comune, l’agglomerato “dell’antico villaggio“. L’edificio è una struttura consegnata dall’ingegnere Ruggiero Ceo, nel 1935 e ristrutturata negli anni 90. Si presenta con un ampio cortile esterno e spazi attrezzati anche per attività sportive. Costruito su due livelli ha ampi androni e padiglioni con aule spaziose e luminose.

Nel Regno di Napoli l’istruzione venne effettuata inizialmente dalla Compagnia di Gesù. Dopo la cacciata dei Gesuiti dal Regno, decreto 3 novembre 1767, si manifestò la necessità di provvedere in qualche modo all’istruzione del popolo. Re Ferdinando IV di Borbone, dispose l’istituzione di “collegi” nelle stesse sedi prima gestite dai Gesuiti, nell’anno 1769.

Durante il decennio francese del primo Ottocento, Re Giuseppe Napoleone affrontò il problema della scuola pubblica in maniera più organica, perché, con decreto n. 140 del 15 agosto 1806 obbligò a spese dell’Università “tutte le città, terre, ville ed ogni altro luogo abitato” a mantenere un maestro per insegnare ai fanciulli i primi rudimenti e la dottrina cristiana, nonché una maestra per far apprendere alle fanciulle il leggere, lo scrivere e il far di conto.

Re Gioacchino Murat, con decreto 15 settembre 1810 n. 735, regolò poi la materia in maniera più precisa, rendendo obbligatoria l’istruzione primaria nei paesi con più di 300 abitanti per i bambini che avessero compiuto i cinque anni, con pagamento di una retta comunale, da cui erano esentati i poveri. Casamassima contava allora 3732 abitanti.

Indipendentemente dalle suddette note storiche, la nostra comunità ebbe modo di poter usufruire di insegnamenti basilari, grazie alla presenza in loco di istituzioni religiose. Per volere della nobildonna Dorotea Acquaviva D’Aragona, sorella del feudatario Don Antonio, incoronata con laurea poetica, dal 1591 al 1594, fu edificata nel centro storico un’Opera Pia intitolata “Hospitium Sanctae Mariae Destituterumche raccoglieva ragazze povere abbandonate per istruirle. Nel 1660, l’Ospizio fu trasformato con l’autorizzazione dell’Arcivescovo in monastero di clausura sotto il nome di Santa Chiara. In detto luogo venivano istruite le novizie e i bambini d’asilo.

Dopo la morte del feudatario Don Antonio Acquaviva D’Aragona, avvenuta nel 1598, fu completato ed aperto il convento dei Padri Minori Osservanti sito nella via di Bari, fuori l’abitato. In detta opera furono istruiti molti giovani casamassimesi, come si legge nella carta d’archivio. Le due comunità religiose anzidette vennero soppresse dopo l’Unità d’Italia con legge 7 luglio 1866. Il Monastero delle Clarisse, però, con autorizzazione del Prefetto, rimase aperto fino alla fine dell’Ottocento.

Nel 1796 ad opera del benefattore Don Domenico Console, Primario della Chiesa Collegiata di Casamassima fu istituito l’Orfanotrofio Addolorata che raccoglieva le ragazze povere e gli orfani del paese. In detta comunità allogata in un antico palazzo signorile del centro storico (Palazzo de Bellis), nel 1812, ad opera dello stesso fondatore fu istituito il Conservatorio Musicale retto da

un Maestro di Cappella. Detta pia istituzione, nel 1900, fu trasferita nell’ex Convento dei frati Minori Osservanti nella via di Bari. Non colpita dalla legge della soppressione dei monasteri del 1866, (perché orfanotrofio e non convento), operò in Casamassima con i corsi completi delle scuole elementari, fino al 1966, quando fu chiusa e trasformata in Ospedale.

Le scuole elementari pluriclassi, nell’Ottocento, con un maestro ed una maestra retribuiti dal Comune, furono allogate prima accanto alla Porta nella Piazza o dei Molini”, oggi Porta Orologio, dopo la chiusura definitiva del Convento Santa Chiara, funzionarono con tutte le classi in detto Monastero, fino all’anno scolastico 1934/35.

Dal 1935/36 passarono nel nuovo edificio scolastico elementare costruito in largo Padulo, oggi Largo Fiera sopra le cisterne multisecolari del nostro paese. I maestri, fino all’avvento del Fascismo furono retribuiti dai comuni. Il nuovo edificio scolastico progettato dall’ingegnere Ruggiero Ceo fu intitolato allo scienziato, inventore della radio, Guglielmo Marconi morto nel 1937.

Dopo le scuole elementari, in epoca fascista,vi erano le scuole di Avviamento, chiuse subito dopo la guerra dal Commissario. Dal 1946 al 1954 ci fu una vacazio relativa all’istruzione subito dopo le elementari; in quell’epoca, infatti, molti alunni hanno frequentato le scuole di avviamento a Sammichele o ad Adelfia. Altri ragazzi andavano in Seminario a Bari. Le scuole superiori venivano invece frequentate già dagli anni ’20 – ’30 ad Altamura o Conversano.

Si evince da diversi catasti Onciari e Archivi Storici che Casamassima vanta un antico nucleo di professionisti (Notai, Medici, Farmacisti, Giudici) che hanno operato a livello provinciale e interregionale. Negli anni ’50, infine, fu ripristinata sia la Scuola Media sia la Scuola di Avviamento, che, con la riforma degli anni ’60 si sono fuse.



 
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